Valutiamo le prove d’esame-continua

ANALISI DEI  RISULTATI  DEL QUESTIONARIO MATMEDIA

La prova assegnata al liceo di ordinamento, secondo il giudizio delle Commissioni d’esame, è stata di media difficoltà,

precisamente medio-alta per quanto riguarda i problemi e medio-bassa per i quesiti.

Per il PNI il giudizio è globalmente di livello medio-alto

testiordtestiPNI

I risultati concordano sostanzialmente con il giudizio espresso dall’Ossrvatorio di Animat

Commento sulle Prove scritte di Matematica all’Esame di Stato per i licei scientifici – 26 giugno 2009

A cura dell’Osservatorio sull’Esame di Stato di ANIMAT – Associazione Nazionale Insegnanti di Matematica
(Walter Maraschini, Mariangela Chimetto, Luigi Tomasi)

I problemi e i quesiti di matematica assegnati quest’anno all’Esame di Stato non sono particolarmente complessi, ma rimangono le anomalie e l’indeterminatezza indicate dal Comunicato di ANIMAT,Comunicato ANIMAT su esami 2009

cui hanno aderito più di 300 insegnanti di matematica di tutta Italia, che contesta le modalità di tale prova e ne chiede un profondo ripensamento.
Si segnala positivamente, in alcune parti dei problemi, la presenza di risultati di controllo che rendono più indipendenti le singole parti.

Le perplessità  espresse comunque dal suddetto osservatorio suggeriscono un’analisi più dettagliata
Si osserva comunque quanto segue:
• la presenza, nella traccia del Liceo scientifico di ordinamento, di argomenti non previsti esplicitamente dai programmi;
• la presenza di termini e concetti non previsti né nei programmi né in tutti i libri di testo (per esempio: iniettivo, suriettivo, biettivo): ciò determina per alcuni studenti – anche con una buona preparazione – l’impossibilità di svolgere il quesito;
• la presenza di richieste troppo generiche (“si dica come varia il grafico di f …”) o ambigue (il quesito 5 delle due prove: che cosa si intende per “è possibile attribuire un valore numerico? “possibile” in quale senso? );
• la grande difformità nel livello di difficoltà dei quesiti, alcuni quasi elementari e la cui risposta non richiede neppure una riga (come il quesito sul periodo della funzione y=cos5x), altri più complessi e laboriosi.
• la presenza di un quesito, nella prova per gli indirizzi informatici (PNI), in cui si chiede di eseguire un metodo iterativo di calcolo per risolvere un’equazione (senx=0) di cui tutti già dovrebbero conoscere le soluzioni. Che senso ha?
• la presenza di un quesito (il numero 10 dell’indirizzo PNI) la cui risposta può esaurirsi in poche righe oppure dar luogo a un voluminoso trattato. Come si valuterà anche in questi casi?

continuaCONTINUA

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