Una conferenza pluridisciplinare presso la Mathesis Romana

Giovedì 15 marzo  2012 – Mathesis Romana

Una platea diversa dal solito nell’aula Seminari dell’ITIS Galileo Galilei. Docenti di Matematica e Fisica, ma anche di Lettere e Filosofia , studenti liceali e anche ex-liceali ormai studenti universitari… e ancora persone non impegnate direttamente nel mondo della scuola , hanno accolto l’invito degli organizzatori per ascoltare una conferenza di carattere pluridisciplinare .

La professoressa Sciacca e il prof. Savarino sono riusciti ad accostare Calvino , Dante Alighieri e Vitruvio a Gödel ,Möbius e Einstein , a confrontare i labirinti dell’antichità con la complessità del panorama scientifico della Scienza moderna.  La conferenza è un <<<remake>> di un intervento degli stessi relatori nel Convegno “La civiltà e il testo” tenutosi nel 2006 presso il liceo scientifico “Cavour”, il liceo nel quale Anna Sciacca e Sergio Savarino hanno ricoperto la cattedra di Italiano e Latino e Matematica e Fisica ,rispettivamente. Il testo Nel labirinto ne riassume i contenutii essenziali.

Il tema centrale della conferenza “Il labirinto- forma topologica e icona culturale” è stato sviluppato essenzialmente su due fronti, anche se le diramazioni e gli spunti sono stati molteplici:

 1) Osservazione di strutture topologiche che suscitano curiosità e interesse (Labirinti- Nastro di Moebius)   

Analisi della struttura combinatoria del libro “ Le città invisibili” di Calvino. Curiosità, coincidenze, corrispondenze in una serie di possibili interpretazioni dello schema da lui definito “il più semplice possibile”  

2) Il labirinto della letteratura postmoderna,inteso come immagine di un mondo reticolare in cui è facile perdere l’orientamento, una sfida per l’intellettuale che non perde mai la sua capacità razionale di prendere coscienza di sé e dell’ambiente che lo circonda

La necessità , nell’indagine scientifica, di sistemi di coordinate e di riferimenti esterni, il labirinto dei paradossi e dei punti nodali che mettono in crisi i vecchi paradigmi scientifici per crearne sempre nuovi.

Le tre studentesse , Giulia Ciappina, Flavia Venuti , Lulù Huang hanno portato il loro contributo negli argomenti più vicini al loro curriculum scolastico, dal De Architectura di Vitruvio al decadimento radioattivo, Il Sistema periodico di Mendeleev , il Principio di Relatività da Galileo a Einstein.

Alla fine della conferenza applausi a scena aperta per i relatori e una piacevole atmosfera di festa tra persone che condividono gli stessi interessi per un sapere basato sulla condivisione , sulla curiosità e sulla continua scoperta.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...